7 Marzo 2024

Credito d'imposta transizione 5.0: panoramica sull'incentivo fiscale per investimenti sostenibili e digitali

transizione 5.0

Obiettivi e finalità

Il Piano Transizione 5.0 mira ad incentivare le imprese residenti sul territorio nazionale a investire in progetti innovativi che comportino una riduzione dei consumi energetici. Questo si traduce in un vantaggio non solo per le aziende partecipanti ma anche per l'ambiente, promuovendo una maggiore sostenibilità.

Transizione 5.0: beneficiari

Sono ammesse a beneficiare del credito d'imposta tutte le imprese, indipendentemente dalla loro forma giuridica, dimensione, settore economico o regime fiscale, che effettuano nuovi investimenti in innovazione entro il 2025.

Investimenti agevolabili

Saranno considerati agevolabili gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all'esercizio d'impresa di cui agli allegati A e B annessi alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, che contribuiscono alla riduzione dei consumi energetici di almeno il 3%, o, alternativamente, del 5% per i processi interessati dall'investimento.

Rientrano tra i beni di cui all'allegato B alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, anche:

A) i software, i sistemi, le piattaforme o le applicazioni per l'intelligenza degli impianti che garantiscono il monitoraggio continuo e la visualizzazione dei consumi energetici e dell'energia autoprodotta e autoconsumata, o introducono meccanismi di efficienza energetica, attraverso la raccolta e l'elaborazione dei dati anche provenienti dalla sensoristica IoT di campo (Energy Dashboarding);
B) i software relativi alla gestione di impresa se acquistati unitamente ai software, ai sistemi o alle piattaforme di cui alla lettera a).

Nell'ambito dei progetti di innovazione che conseguono una riduzione dei consumi energetici, sono inoltre agevolabili gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all'esercizio d'impresa finalizzati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo, a eccezione delle biomasse, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell'energia prodotta.

Sono inoltre agevolabili le spese per la formazione del personale finalizzate all'acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi.

Intensità del credito d’imposta

Il credito d'imposta varia dal 35% al 5% in base all'entità dell'investimento, con possibilità di incremento fino al 45% per riduzioni dei consumi energetici particolarmente significative.
La riduzione dei consumi energetici è calcolata rispetto ai consumi dell'esercizio precedente, tenendo conto delle variazioni produttive e delle condizioni esterne.
La misura dell’aliquota del credito d’imposta, nel momento in cui l’investimento è in grado di conseguire una riduzione dei consumi energetici del 3% o del 5% varia in base all'importo dell'investimento:

  • 35% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • 15% per investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni.
  • 5% per investimenti oltre 10 milioni e fino a 50 milioni per impresa/anno.

Nel caso di riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva superiore al 6% o, in alternativa, di riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall'investimento superiore al 10%, le aliquote precedenti sono aumentate rispettivamente al:

  • 40% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • 20% per investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni.
  • 10% per investimenti oltre 10 milioni e fino a 50 milioni per impresa/anno.

Nel caso di riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva superiore al 10% o, in alternativa, di riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall'investimento superiore al 15%, le aliquote precedenti sono aumentate rispettivamente al:

  • 45% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • 25% per investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni.
  • 15% per investimenti oltre 10 milioni e fino a 50 milioni per impresa/anno.

Come accedere all’agevolazione

Per l'accesso al beneficio, le imprese presentano, in via telematica, sulla base di un modello standardizzato messo a disposizione dal Gestore dei Servizi Energetici s.p.a (GSE), un set documentale tra cui apposite certificazioni rilasciate da un valutatore indipendente che attestano:

A) ex ante, la riduzione dei consumi energetici conseguibili tramite gli investimenti nei beni;

B) ex post, l'effettiva realizzazione degli investimenti conformemente a quanto previsto dalla certificazione ex ante.

Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro la data del 31 dicembre 2025, presentando il modello F24 unicamente tramite i servizi telematici offerti dall'Agenzia delle entrate.

L'ammontare non ancora utilizzato è riportato in avanti ed è utilizzabile in cinque quote annuali di pari importo.

Cosa possiamo fare per voi

Il nostro studio, con il suo team di partner qualificati, può assistervi durante tutto l’iter che porta alla fruizione dell’agevolazione e nell’ottimizzare l’utilizzo degli incentivi previsti nell’ambito del Piano di Transizione 5.0.

In particolare, l’assistenza fornita copre diversi aspetti: dal supporto tecnico per il rilascio della certificazione che attesta il risparmio energetico ottenuto, agli aspetti amministrativi e fiscali.

Questi ultimi includono le comunicazioni con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e con l'Agenzia delle Entrate per ottenere il credito fiscale. Inoltre, il servizio comprende il rilascio della certificazione da parte di un revisore legale dei conti, incaricato di verificare l'effettivo sostenimento delle spese ammissibili da parte della società.

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