27 Novembre 2023

Decreto CER: arriva l'approvazione della Commissione Europea

cer

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), ricevono un significativo impulso con l'approvazione del Decreto CER da parte della Commissione Europea. Il decreto stabilisce nuovi contributi ministeriali per l'autoproduzione e l'autoconsumo di energia da fonti rinnovabili quali fotovoltaico, eolico, idroelettrico e biomasse, con incentivi previsti per un totale di 5,7 miliardi di euro, di cui 2,2 miliardi derivanti dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

In un nostro precedente articolo abbiamo parlato del funzionamento delle CER e abbiamo fornito un inquadramento generale del fenomeno.
La normativa, nel frattempo, ha subìto notevoli cambiamenti, che dopo un lungo Iter ha portato all’approvazione del decreto da parte della Commissione Europea.

Gli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili

Il Decreto CER introduce due misure principali di incentivazione:

  • Una tariffa incentivante sull'energia rinnovabile prodotta e condivisa, con un limite di potenza di 1 Megawatt per gli impianti finanziabili.
  • Un contributo a fondo perduto fino al 40%, cumulabile con la tariffa incentivante, specificamente destinato ai territori dei Comuni con meno di 5.000 abitanti. Questo incentivo è rivolto a CER che realizzano nuovi impianti o potenziano quelli esistenti, con una dotazione di 2,2 miliardi del PNRR per realizzare almeno 2 GW di potenza entro il 30 giugno 2026.

Spese ammissibili agli incentivi CER

Le spese che rientrano negli incentivi includono la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili, l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, oltre a opere edili essenziali, la connessione alla rete elettrica nazionale e spese per attività preliminari.

Massimali per il contributo PNRR

Limiti del costo di investimento massimo:

  • 1.500 €/kW, per impianti fino a 20 kW;
  • 1.200 €/kW, per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW;
  • 1.100 €/kW per potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW;
  • 1.050 €/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW.

Tariffe incentivanti per le CER

Le domande per i contributi possono essere inoltrate tramite il sito web del GSE, che fornisce anche informazioni sui requisiti, modalità di accesso e tempi di erogazione degli incentivi, riconosciuti per 20 anni secondo la seguente tariffa agevolata per l’energia autoconsumata all’interno della CER:

cer regole
Fonte: MASE

 

Chi può partecipare ad una comunità energetica?

Le CER sono aperte a tutti i consumatori, inclusi condomini, enti commerciali o industriali, scuole ed enti locali.

All'interno di una CER, i prosumer installano impianti fotovoltaici, mentre i consumer si limitano alla fruizione dell'energia autoprodotta.

Finalità e benefici economici delle CER

Secondo l'Agenzia delle Entrate, le CER mirano a fornire benefici ambientali, economici o sociali ai propri membri. Le spese sostenute dalle comunità energetiche per realizzazione di impianti sono detraibili secondo specifiche normative fiscali.

Cosa possiamo fare per una comunità energetica

Il nostro studio, in collaborazione con società di consulenza per i Comuni e operatori del settore energetico, è in grado di offrire tutta l’assistenza necessaria per la creazione di una CER: dall’elaborazione dei business plan necessari per valutare l’opportunità di investire nel settore, alla redazione dello statuto e del regolamento della CER, passando dall’individuazione dell’operatore in grado di realizzare gli impianti energetici, possiamo accompagnarvi in tutti i passi necessari per rendere la tua comunità più sostenibile.

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