26 Marzo 2024

Nuovo funzionamento della garanzia del Mediocredito Centrale: opportunità per startup innovative

fondo garanzia

Dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024 sono in vigore le nuove regole del fondo di garanzia del Medio Credito Centrale introdotte dal decreto-legge n.145 del 18 ottobre 2023 (Decreto anticipi).

Le nuove disposizioni innalzano l’importo massimo garantito dai vecchi 2,5 milioni di euro agli attuali 5 milioni di euro per singola impresa.

L’obiettivo del fondo di garanzia è quello di permettere alle PMI (anche neo-costituite) di accedere al credito bancario con costi bassi e con rapidità. Per questo tipo di società, la garanzia dello Stato diventa cruciale per l’accesso al canale creditizio, in quanto molto spesso risultano penalizzate dal punto di vista del rating bancario.

I dati mostrano come il fondo di garanzia sia uno degli strumenti agevolativi più utilizzati nel panorama nazionale, consentendo l’afflusso di nuova finanza in favore di imprese per lo sviluppo di piani di investimento.

Secondo la relazione sugli interventi di sostegno alle attività economiche e produttive pubblicato dal Ministero delle imprese e del made in Italy, se si considera il triennio 2020-2022, si registrano domande accolte pari a n. 2.865.985 (circa l’85,4% sul totale del periodo 2016-2022), garanzie concesse pari a oltre 215,6 miliardi di euro (81% sul totale periodo 2016-2022) e finanziamenti garantiti pari a circa 271,7 miliardi di euro (78,9% sul totale del periodo 2016-2022).

Come detto in apertura di articolo, dal primo gennaio 2024 è in vigore il nuovo impianto normativo che da una parte ha confermato alcune misure straordinarie introdotte durante la crisi pandemica, dall’altra ha introdotto dei cambiamenti radicali sul sistema della garanzia statale.

La riforma del Fondo di garanzia per le Pmi

Con il nuovo impianto normativo, l’importo massimo garantito per singola impresa è pari a 5 milioni di euro con la seguente articolazione comprensiva delle percentuali di copertura:

  • 80% per operazioni di investimento, di importo ridotto e di microcredito, nuova Sabatini; per startup, startup innovative, incubatori certificati e enti del terzo settore;
  • 60% per operazioni di liquidità (imprese in fascia 3 e 4 del modello di valutazione);
  • 55% per operazioni di liquidità (imprese in fascia 1 e 2 del modello di valutazione);
  • 50% per operazioni di capitale di rischio;
  • 40% per mid-cap a fronte di operazioni per investimento e per mid-cap start-up innovative;
  • 30% per mid-cap a fronte di operazioni di liquidità.

Pertanto, rileva sia la dimensione aziendale dell’impresa beneficiaria sia la tipologia dell’operazione che si intende finanziare, con la distinzione tra operazioni di investimento, operazioni di liquidità e operazioni di capitale di rischio. Rileva, inoltre, la classificazione della singola società richiedente rispetto alla classe di rischio del modello di valutazione del Medio Credito Centrale, che tiene conto sia dei dati economico-finanziari desumibili dai bilanci che dei dati ricavabili dalla Centrale Rischi.

Per la parte di finanziamento non coperto dalla garanzia, la banca erogatrice potrebbe però richiedere delle garanzie di tipo personale come ad esempio fideiussioni. Non può richiedere alcuna garanzia di tipo reale, assicurativa o bancaria.

Le startup innovative e gli incubatori certificati sono esclusi dal processo di valutazione del merito creditizio, consentendo alle stesse di beneficiare della garanzia del fondo senza la necessità di una analisi dei loro dati economico-finanziari. Per quanto riguarda la porzione di finanziamento non coperta dalla garanzia, la banca che fornisce il prestito può richiedere garanzie personali, come le fideiussioni, ma non è autorizzata a richiedere garanzie di tipo reale, assicurativo o bancario.

In relazione alle garanzie rilasciate, le società richiedenti devono versare al fondo una commissione una tantum in percentuale all’importo garantito. In particolare, la commissione in vigore per le piccole e medie imprese è pari rispettivamente allo 0,5% e all’1% dell’importo garantito e viene introdotta per le small mid-cap una commissione una tantum pari all’1,25% dell’importo garantito.

In favore di microimprese, startup innovative e incubatori certificati la garanzia del Fondo è concessa a titolo gratuito, senza alcuna commissione dovuta.

Mediocredito centrale fondo di garanzia: l’assistenza del nostro studio

La riduzione del rischio legato alla garanzia dello Stato non esime comunque le banche da una valutazione sulla solidità del progetto imprenditoriale.

Risulta pertanto fondamentale la realizzazione di un business plan professionale che evidenzi la fattibilità economico-finanziaria del progetto.

Il nostro studio è in grado inoltre di assistere gli imprenditori nella verifica dei requisiti e nella compilazione della modulistica necessaria all’istanza di agevolazione da inviare alla banca.

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